steve jobs

30 giugno 2009

Promemoria per non dimenticare alcune cose scoperte recentemente:

-discorso di fine anno tenuto da Steve Jobs a Stanford, su youtube.

-Whole Earth Catalog, catalogo americano di controcultura, precursore del world wide web.

-Stewart Brand, ideatore di questo catalogo e di un camion-biblioteca e fiera della microeducazione.

-Concetto di morte: una destinazione comune a tutti gli uomini, la destinazione che tutti condividiamo. E' la più grande invenzione della Vita, un agente di cambiamento che la vita ha inventato per spazzare via il vecchio e fare spazio al nuovo.

-Sull'unire i puntini della nostra esistenza, guardando indietro alle nostre scelte e al nostro passato.

-Siate affamati, siate folli.

il segreto della volpe

smallmagazine.net

24 giugno 2009

"..............diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato......"

Facile indovinare il testo e l'autore di questa frase.......
Ascolto tutte le parole senza batter ciglio.Nessun muscolo si muove e il mio cervello non riesce a pensare.Vorrei tanto avere qualcosa da dire ma il mio corpo è muto, completamente.


La morte arriva, se ne va , ritorna, ciclicamente si avvicina e stringe il cerchio. Non trovo parole adatte, giuste, che siano di conforto. Sono muta. Il mio corpo si sta rifiutando di parlare, ancora una volta , ma non è dolore. E' consapevolezza, è vedere la realtà. Perchè la morte è questa grande compagna dell'uomo, è sempre in attesa , con pazienza .E' la destinazione finale che tutti noi uomini condividiamo.

L'amore è dietro l'angolo

14 giugno 2009





".....le facce sono scritte.

Anche le mani,dico,e le nuvole,il manto delle tigri,la buccia dei fagioli e il salto dei tonni a pelo d'acqua è scrittura.

Impariamo alfabeti e non sappiamo leggere gli alberi. Le querce sono romanzi, i pini sono grammatica, le viti sono salmi, i rampicanti proverbi, gli abeti sono arringhe difensive, i cipressi accuse, il rosmarino è una canzone,l'alloro è una profezia.........."





Una notte volata, così, tra sorsi di vino e parole.

Sguardi, per cercare di capire, per gettare ponti , per non cadere nel letale gioco di dividere e classificare. Addomesticarsi al nuovo, al non consueto e intenzionalmente scoprire piccoli frammenti di discorsi, e gesti belli , e gentilezze di fratellanza.



Alla fine riemerge dal passato questo libro di Erri De Luca. Ed è la giusta conclusione.





Grazie.

Stai donando piccole manciate di te ,allontani il dubbio del dolore e così ogni volta germogliano frutti ,corteccia, radici, insetti impollinatori......

Gli occhi tornano luminosi .Senza saperlo l'amore è dietro l'angolo,l'hai appena aiutato a venire al mondo



"...E arriva. ...Sento api nel sangue, un orso nel cuore, ogni battito è una zampa che sfascia l'alveare. Mi dà la mano, io so che non gliela lascio più......"



Erri De Luca " Tre cavalli "

365 giorni

Ogni giorno una parola .
Un segno grafico prima che logico e di senso.
Una percezione .
Un piccolo,timido schiudersi di pensieri e di desideri.


La parola nei suoi cominciamenti, nelle sue albe, racconta molto,dice lo stupore e la meraviglia di essere qui, svegli e attenti .

Oggi 365 giorni .

Aurum

3 giugno 2009





Con le mani scavo nella polvere sottile.

Cerco lentamente il verso.

E il gesto semplice, quello che rende limpido ogni istante.

Cerco l'assenza di peso .E la giusta tonalità di colore.

Così ,come per magia, mi trovo tra le dita un nulla di respiri.

E' semplice : cercare, scavare, svuotare, prestare attenzione,senza mai perdere il contatto con quella polvere, che scivola tra le dita.

Segreto della trasmutazione, oro alchemico della felicità !