14 maggio 2009
Respirando metto l'intenzione in ogni gesto quotidiano.
E trovo.
Impercettibili battiti d'ali, silenziosi come farfalle.
Misteriosi chirurgici strumenti che visceralmente purificano il mio sangue.
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Le parole tornano ad essere semplicemente parole.
Non ci sono più nubi che oscurino segni di punteggiatura e regole grammaticali.
Ogni parola ha il peso che le compete e i frammenti impazziti nel caos verbale tornano alla loro quiete primordiale, senza vocabolari, senza inutili spiegazioni, senza ragione che giustifichi.