....." la legge di natura insegna agli uomini che, essendo tutti uguali e indipendenti, nessuno deve recar danno ad altri nella vita, nella salute,nella libertà o nei possessi, perchè... siamo forniti delle stesse facoltà e partecipiamo tutti d'una stessa comune natura,...non è possibile supporre fra di noi una subordinazione tale che possa autorizzarci a distruggerci a vicenda, quasi fossimo tutti gli uni per uso degli altri......"
John Locke Secondo trattato sul governo
Secondo la legge di natura ,un diritto è ciò che spetta a ciascuno degli esseri viventi, perchè in base ad esso vengono misurati gli atti della libertà umana: un diritto è inalienabile, è garantito dalle leggi, dagli stati...Al contrario un bisogno è qualcosa che si paga, e quindi più possiedi denaro e più bisogni puoi soddisfare...Ma non solo, puoi ottenere lo stesso risultato con la forza e la prepotenza... In tal caso ciò che spetta ad ogni singolo individuo viene messo in discussione..Nello specifico dell'acqua, come elemento vitale per ogni essere vivente, è doveroso parlare di diritto e non di bisogno. Ma a quanto pare i nostri "signori in grigio", con le loro giacche e cravatte,e la loro prosopopea,e soprattutto il loro considerarsi "insostituibili,indispensabili e onnipotenti", hanno ritenuto opportuno modificare la legge naturale per i loro fini speculativi, definendo l'acqua un bisogno e non più un diritto.
Questo stanno decidendo i "grandi" del pianeta terra, nei loro G8 o G20 o in qualunque modo vogliate chiamare una tronfia parata di fantocci-capi di stato! In futuro niente più guerre per il petrolio , ma sicuramente guerre per l'acqua !


