30 marzo 2009





....." la legge di natura insegna agli uomini che, essendo tutti uguali e indipendenti, nessuno deve recar danno ad altri nella vita, nella salute,nella libertà o nei possessi, perchè... siamo forniti delle stesse facoltà e partecipiamo tutti d'una stessa comune natura,...non è possibile supporre fra di noi una subordinazione tale che possa autorizzarci a distruggerci a vicenda, quasi fossimo tutti gli uni per uso degli altri......"


John Locke Secondo trattato sul governo

Secondo la legge di natura ,un diritto è ciò che spetta a ciascuno degli esseri viventi, perchè in base ad esso vengono misurati gli atti della libertà umana: un diritto è inalienabile, è garantito dalle leggi, dagli stati...Al contrario un bisogno è qualcosa che si paga, e quindi più possiedi denaro e più bisogni puoi soddisfare...Ma non solo, puoi ottenere lo stesso risultato con la forza e la prepotenza... In tal caso ciò che spetta ad ogni singolo individuo viene messo in discussione..Nello specifico dell'acqua, come elemento vitale per ogni essere vivente, è doveroso parlare di diritto e non di bisogno. Ma a quanto pare i nostri "signori in grigio", con le loro giacche e cravatte,e la loro prosopopea,e soprattutto il loro considerarsi "insostituibili,indispensabili e onnipotenti", hanno ritenuto opportuno modificare la legge naturale per i loro fini speculativi, definendo l'acqua un bisogno e non più un diritto.

Questo stanno decidendo i "grandi" del pianeta terra, nei loro G8 o G20 o in qualunque modo vogliate chiamare una tronfia parata di fantocci-capi di stato! In futuro niente più guerre per il petrolio , ma sicuramente guerre per l'acqua !

25 marzo 2009

Letteralmente ipnotizzata , con lo sguardo e l'udito completamente rapiti da quelle parole e da quei gesti.
Per due ore ho ascoltato il dipanarsi di una storia, cercando di non perdere nulla di quanto veniva detto, analizzando i salti logici del discorso e apprezzando il fatto che si poteva raccontare qualcosa di potente semplicemente partendo da alcune foto e da alcuni titoli di giornale.
Che cosa meravigliosa è avvenuta in questa prima serata televisiva! In un Paese che volge verso l'oblio, dove le parole sono carcasse e nulla riescono più a trasmettere tanto sono vuote e ipocrite,dove i titoli dei giornali giocano a chi urla di più per attirare sempre più pubblico, un giovane uomo, armato solo dei suoi occhi tristi e di alcuni gesti nervosi ,dettati forse dalla timidezza,ha narrato una storia.
E' entrato nelle viscere del male e ne ha mostrato tutta la banalità, senza urlare, solo mostrando parole e foto e ragionando di tempi verbali, di soprannomi,di aggettivi...
E ripetendo che il potere delle parole è il potere di creare le cose, nel bene e nel male.
E lasciando nelle coscienze di ognuno di noi un desiderio grande di eroi, di gesti coraggiosi, di vita vissuta pienamente, anche se breve.
Vincendo la mediocrità di quegli uomini che si definiscono uomini d'onore.Codardi!
Roberto Saviano ha avuto ( anzi ha, tempo presente) questa grande capacità di risvegliare le coscienze, di farle emergere dal fango della codardia , facendo di nuovo crescere il seme dell'impegno civile. Un sentito grazie a questo giovane "uomo d'onore".

Etty Hillesum

21 marzo 2009

"Ancora una cosa:credo proprio di avere come un regolatore interno. Un malumore mi avverte ogni volta che ho preso la strada sbagliata, e se continuo ad essere onesta e aperta, se conservo la mia volontà di diventare quella che dovrò essere e di fare ciò che la mia coscienza mi prescrive di fare,di questi tempi, allora andrà tutto a posto. Credo che la vita pretenda molto da me e che mi riservi anche molto, ma devo saper ascoltare la mia voce interiore, devo rimanere onesta e aperta,e non sfuggire a quel sentimento...."

Etty Hillesum Diario 1941-1943 Adelphi

Essere veramente onesti con se stessi, e senza alcuna paura guardare il meraviglioso e l'orrore che i giorni della nostra esistenza ci porteranno .Forse sta tutta qui la libertà dell'uomo, nel non fuggire, nell'essere qui ed ora, nell'agire sempre secondo coscienza.....

Intermezzo poetico





16 marzo 2009






Abigail brown è l'ultima scoperta straordinaria che ho fatto in rete. Lei è una designer formidabile di creazioni tessili, con le quali inventa poesie e visioni fantastiche, sempre in bilico tra innocenza e il non prendersi troppo sul serio. Riesce ad unire il senso del colore di un'opera d'arte con i fumetti vintage.
Le volpi sono le mie preferite.
www.abigail-brown.co.uk

pasticca rossa o pasticca blu?

15 marzo 2009

Se hai scelto la pasticca rossa, hai detto addio al mondo incantato del Bianconiglio , e sei entrato nel mondo reale.
Hai compreso la realtà e cioè che vivi in una società tecnologica che anzichè liberare l'uomo dalla sua ignoranza e dalla sua sofferenza, lo schiavizza in un modo sottile, senza che lui se ne renda conto.Quest'uomo vive felice in un mondo irreale,credendo di desiderare tutte le merci che produce, e che consuma e che suda con il suo lavoro. Quelle stesse merci che stanno lentamente uccidendo il pianeta,riempendolo di immondizia e inquinamento.Quelle stesse merci che dovrebbero "guarirci dalla crisi, rialzando il PIL di tutte le nazioni di questo mondo".E che invece ci stanno schiavizzando perchè ci fanno credere cose inaudite. " Tu non sei il tuo divano, non sei la tua automobile nuova, sei molto di più...."( American beauty) Sei qualcosa che non è catalogabile con un sostantivo o con un aggettivo. Sei un verbo all'infinito: essere,pensare,scegliere,domandare.....
Se ci atteniamo solo alla realtà in quanto res, e cioè oggetto materiale, non faremo molta strada.
"Quando non si dice più per favore ne' grazie, siamo vicini alla fine".( Non è un paese per vecchi)

Nascere e morire. O della possibilità

13 marzo 2009

Nascere e morire. E' cosa data per certa. Eppure...
Non bisogna dare nulla per scontato, soprattutto quando si decide a priori cosa vuol dire nascere e morire. E cosa rappresenta tutto quello che intercorre fra questi due estremi punti dell'esistenza.Nascere, sì, in una terra lontana dai riflettori della "civiltà", e quindi poter morire di fame e di sete, agonizzanti, senza che nessuno abbia la faccia tosta di dire" perchè qui nessuno attacca un benedetto sondino di alimentazione..?.."E poi morire, perchè così la natura ha voluto, perchè anche la morte è necessaria,perchè non vengano spesi miliardi di ricerca per far vivere qualcuno che ha concluso il suo ciclo in questa terra e poter utilizzare quei soldi per far crescere bambini in Sierra Leone, nel Darfur, in Etiopia.........
Riflettevo su queste "banalità" mentre leggevo dell'accusa di omicidio a Giuseppe Englaro e dei bambini soldato in Africa,e della scomunica alla mamma della bimba di nove anni stuprata e in cinta di due gemelli,e del ragazzo che ha compiuto una strage in una scuola in Germania e...
Ma come fanno ad avere così grandi certezze tutti quanti, a non dubitare mai, a non vacillare neanche un momento.....
Un tempo avrei voluto così tanto quelle certezze; ora sono felice dei miei dubbi e delle lacrime che verso quando in lontananza ascolto il pianto vero di qualcuno....

Esercizio pindarico

11 marzo 2009

PERIODO IPOTETICO DI I° TIPO O DELLA POSSIBILITA'


Forse nascere e morire, non so....


PERIODO IPOTETICO DI II° TIPO O DELLA REALTA'


Sicuramente produrre e consumare. Sprecare e inquinare.....


PERIODO IPOTETICO DI III° TIPO O DELL'IRREALTA'


Pensare liberamente? Scegliere, sapendo ben considerare le conseguenze
delle nostre scelte......


Esercizio: con ciascuno degli elementi proposti provare ad argomentare una piccola tesi.
Spazio massimo : una pagina.


Questo è quanto.
Per chi ha le sue certezze, le sue pietre da scagliare contro gli anatemi degli altri "infedeli".
Per chi ha paura di usare la testa e il cuore nel medesimo istante.
Proviamo tutti a studiare di nuovo la grammatica: analisi logica, soggetto, aggettivo, coniugazione dei verbi, periodo ipotetico........
10 marzo 2009 martedì

" Di quel poco che resta di quel fuoco
resta l'amore quando non si fa
che soffre troppo del suo troppo poco,
però profuma di felicità"


Patrizia Valduga Quartine. Seconda centuria Einaudi Collezione di poesia 2001

muoversi da un respiro all'altro

7 marzo 2009 sabato

Provare un'emozione.
Un'emozione di felicità, di gioia grande.
E volere a tutti i costi che rimanga, che si stabilizzi e si fermi in un istante eterno.
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I miei più grandi errori sono venuti da questo testardo voler stare nell'emozione, rendendola un corpo statico e quindi privo di vita.

Per sua natura l'emozione rimanda al movimento, allo spostamento di qualcosa da un determinato luogo. Per emozionarsi occorre ribaltare i punti di vista e desiderare il contrario di ciò che è desiderabile. Soprattutto è necessario un atteggiamento leggero, di sospensione del sentire affinchè ogni respiro possa nutrirsi di aria, di carne e di sangue e non di cadaveri in putrefazione.