25 aprile

La resistenza e la sua luce

Giunsi ai giorni della resistenza
senza saperne nulla se non lo stile:
fu stile tutta luce,memorabile coscienza
di sole. Non potè mai sfiorire,
neanche per un istante,neanche quando
l'Europa tremò nella più morta vigilia.
Fuggimmo con le masserizie su un carro
da Casarsa a un villaggio perduto
tra rogge e viti:ed era pura luce.
Mio fratello partì, in un mattino muto
di marzo,su un treno,clandestino,
la pistola in un libro:ed era pura luce.
Visse a lungo sui monti,che albeggiavano
quasi paradisiaci nel tetro azzurrino
del piano friulano:ed era pura luce.
Nella soffitta del casolare mia madre
guardava sempre perdutamente quei monti,
già conscia del destino:ed era pura luce.
Coi pochi contadini intorno
vivevo una gloriosa vita di perseguitato
dagli atroci editti:ed era pura luce.
Venne il giorno della morte
e della libertà,il mondo martoriato
si riconobbe nuovo nella luce......

Quella luce era speranza di giustizia:
non sapevo quale: la Giustizia.
La luce è sempre uguale ad altra luce.
Poi variò:da luce diventò incerta alba,
un'alba che cresceva,si allargava
sopra ai campi friulani,sulle rogge....
Illuminava i braccianti che lottavano.
Così l'alba nascente fu una nuova luce
fuori dall'eternità dello stile....
Nella storia la giustizia fu coscienza
da una umana divisione di ricchezza,
e la speranza ebbe nuova luce.

Pier Paolo Pasolini

E' difficile, è tutto così complicato

21 aprile 2010
Mi risulta oscuro tutto questo andare e venire di emozioni...Vorrei una regola , anche non scritta, sulla quale fare perno....Ma non ne trovo, di regole, ovunque io volga lo sguardo o il sentire....E così muovo le mie mani, le mie gambe , verso il cercare... Questo eterno desiderare, che trova il suo senso nel suo stesso movimento...E' tutto così complicato, difficile farne esperienza che diventi vita.


desiderare:fissare attentamente le stelle