25 aprile 2009



" Lo avrai

camerata Kesselring

il monumento che pretendi da noi italiani

ma con che pietra si costruirà

a deciderlo tocca a noi.



Non coi sassi affumicati

dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio

non colla terra dei cimiteri

dove i nostri compagni giovinetti

riposano in serenità

non colla primavera di queste valli

che ti videro fuggire.



Ma soltanto col silenzio dei torturati

più duro d'ogni macigno

soltanto con la roccia di questo patto

giurato fra uomini liberi

che volontari si adunarono

per dignità e non per odio

decisi a riscattare

la vergogna e il terrore del mondo.



Su queste strade se vorrai tornare

ai nostri posti ci ritroverai

morti e vivi collo stesso impegno

popolo serrato intorno al monumento

che si chiama

ora e sempre

resistenza."



Piero Calamandrei




Il 25 aprile è la festa dell'antifascismo, è un giorno splendente gioia per aver finalmente " riscattato il mondo dalla vergogna e dal terrore" del nazismo e del fascismo.

E' il giorno di chi si sente grato per la libertà conquistata, di chi ha fatto una scelta di valore, di chi ha capito "la banalità del male" e non vuole esserne complice.

Per quindici anni Berlusconi e i suoi seguaci non sono scesi in piazza per festeggiare questa ricorrenza: hanno fatto la loro scelta, dimostrando i valori in cui credono!!!!! Non ci sono altre parole da aggiungere.

Piccolo rito dei semi di rapetta rossa.

20 aprile 2009

Sparsi ovunque, solo tanti piccoli semi.
Cominciano ora. Con girotondi inventati.
Cammina,cammina ......
Un sassolino dietro l'altro sono diventati.
Un anello di briciole di pane.
Cantando alcuni papaveri si sono inventati.
Con l'erba si sono inginocchiati.......


Con questo piccolo rito allontano l'esitazione.
Proclamo l'impossibilità di tornare indietro.
E nego l'inefficacia.
C'è solo una via: incominciare.
11 aprile 2009

Avevo fatto questa promessa a me stessa: non volevo parlare di quanto accaduto il 6 aprile in Abruzzo. Perchè le parole in certi casi sono inutili e vale molto di più il sentire compassionevole e l'ascolto sincero, senza dire nulla. Ma a distanza di qualche giorno mi ritrovo a pensare a tutte quelle persone e al fatto che una di loro potevo essere io. E la compassione, la condivisione del dolore, si sta trasformando in una strana forma di rabbia per le morti che potevano essere evitate. Perchè in Italia quando avvengono queste tragedie , molto lo si deve all'ingordigia e all'avidità di uomini senza scrupoli. Sarebbe lunga la lista di calamità naturali che avrebbero risparmiato vite umane che invece si sono trasformate in vere e proprie tragedie: dighe mal progettate e mal costruite che hanno travolto vallate, paesi spazzati via dal fango, scuole non a norma che hanno seppellito bambini, nuovi ospedali che dovrebbero dare asilo ai malati e che invece vengono evacuati perchè inagibili. Si potrebbe continuare. Perchè così funziona in questo Paese meraviglioso, un'Italia che il mondo intero ci invidia, e che noi violentiamo quotidianamente, incuranti delle conseguenze e totalmente incapaci di assumerci la responsabilità delle nostre azioni.

Vado a dormire ben sapendo che ho un tetto sopra la testa, che ho il mio comodo letto e che al mattino mi alzerò con la gioia di un'altra giornata di quotidianità e di certezze. Ma la mia coscienza vola tra quelle persone e il mio sonno non sarà tranquillo.
E così una domanda sorge spontanea: gli uomini che in queste tragedie hanno speculato, che hanno guadagnato soldi facili , con quale coscienza vanno a dormire la notte?
Non posso che augurare a tutti questi "gentiluomini" di dormire sonni tranquilli e anche una buona pasqua!!!!
7 aprile 2009

..."Se la parola è scaturita dalla consapevolezza risvegliata,allorche' raggiunge il vostro essere interiore diventa suono...perchè il significato è proprio alla mente; più in profondità rispetto alla mente esiste l'assenza di significato, il semplice suono.
Ma esiste un'ulteriore profondità in cui il suono scompare nel silenzio.La vera parola, la parola autentica, crea sempre il silenzio dentro di te. Questo è il criterio per stabilire il suo potere: il fatto che non sia vuota; che contenga il suono, e che il suono contenga il silenzio...e il silenzio è la natura dell'esistenza."

Osho Invito al silenzio ( una introduzione al mondo interiore)
4 aprile 2009

Il talismano del mio cuore mi apre. E nuove strade sono le mie ore, i miei minuti piccoli come bambini . Tutto sta diventando bosco, foresta con rami e suoni , e volpi ubriache inseguono qualche foglia e piccoli ritagli di favole.
Alice infinitamente grata di tutto questo buono che arriva, sempre in bilico fra lo stupore e lo spavento.
Balbettando muove le parole .........