la rosa dei venti

29 ottobre 2009

Ovunque volga lo sguardo trovo muri, fragili, di vetro,come di traslucente conchiglia.
Io sono al centro della rosa dei venti ma non c'è respiro a farmi osare,per intraprendere il viaggio.
Enormi lettere,come samurai muti,mi spingono indietro, per farmi arretrare,per scoraggiarmi all'impresa.E allora rimango immobile,estraggo tutta la ferocia e attendo che qualcosa s'invaghisca di nuovo di me.
Un piccolissimo omaggio ad uno dei miei registi preferiti: Tim Burton. Mi ha insegnato che la bellezza non è mai perfetta e che la malinconia può portare grande consapevolezza, insieme ,quasi sempre, alla gioia.

un tappeto di foglie

2 ottobre 2009



Non mi rendevo più conto da tanto ,tanto tempo .

La meraviglia delle foglie che cadono a terra.

Minuscoli reticoli di nervature e linfa che capiscono quando arriva il momento.

La danza prima della gravità e poi non dire più nulla, fino al marcire, fino all'humus da cui tutto ripartirà.



Oggi decido questo: ascolto il vento , attendendo la pioggia, e cammino a piedi scalzi.