25 marzo 2009

Letteralmente ipnotizzata , con lo sguardo e l'udito completamente rapiti da quelle parole e da quei gesti.
Per due ore ho ascoltato il dipanarsi di una storia, cercando di non perdere nulla di quanto veniva detto, analizzando i salti logici del discorso e apprezzando il fatto che si poteva raccontare qualcosa di potente semplicemente partendo da alcune foto e da alcuni titoli di giornale.
Che cosa meravigliosa è avvenuta in questa prima serata televisiva! In un Paese che volge verso l'oblio, dove le parole sono carcasse e nulla riescono più a trasmettere tanto sono vuote e ipocrite,dove i titoli dei giornali giocano a chi urla di più per attirare sempre più pubblico, un giovane uomo, armato solo dei suoi occhi tristi e di alcuni gesti nervosi ,dettati forse dalla timidezza,ha narrato una storia.
E' entrato nelle viscere del male e ne ha mostrato tutta la banalità, senza urlare, solo mostrando parole e foto e ragionando di tempi verbali, di soprannomi,di aggettivi...
E ripetendo che il potere delle parole è il potere di creare le cose, nel bene e nel male.
E lasciando nelle coscienze di ognuno di noi un desiderio grande di eroi, di gesti coraggiosi, di vita vissuta pienamente, anche se breve.
Vincendo la mediocrità di quegli uomini che si definiscono uomini d'onore.Codardi!
Roberto Saviano ha avuto ( anzi ha, tempo presente) questa grande capacità di risvegliare le coscienze, di farle emergere dal fango della codardia , facendo di nuovo crescere il seme dell'impegno civile. Un sentito grazie a questo giovane "uomo d'onore".

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